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LA STORIA


Fin da Aristofane abbiamo tracce di questa tecnica, al tempo legata principalmente alla commedia ed al teatro popolare. Portata agli estremi da Plauto e dall'istrione, la tecnica dell'improvvisa fu fondamento della Commedia dell'Arte, con le recite "a soggetto", tanto da diventare, con l'uso del canovaccio, la caratteristica fondamentale della tecnica recitativa professionale.
 
L'improvvisazione teatrale assume la forma che tutt'oggi conosciamo grazie ai gruppi d'avanguardia novecenteschi che pongono al centro della filosofia e della pratica del teatro d'improvvisazione il lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività, la capacità di correre dei rischi, la rapidità nel prendere decisioni, e l'adattamento alle situazioni impreviste che si possono verificare durante gli spettacoli.
 
Fu poi ripresa dall'avanspettacolo e dal teatro di rivista, dove ebbe grandissimi interpreti quali Ettore Petrolini, Totò, Macario, Nino Taranto e Carlo Dapporto. È poi diventata un tratto tipico del teatro più vicino alla tradizione popolare, nonché di quello dialettale, come nelle opere di Eduardo e Peppino De Filippo.
 
Nell'ambito del teatro di improvvisazione contemporaneo, è comunemente accettata una distinzione in "long form" (lo spettacolo è composto da una singola improvvisazione e la messa in scena rappresenta una o più scene/situazioni, queste ultime di solito legate fra loro da un tema comune) e "short form" (un contenitore all'interno del quale vengono create una serie di scene eterogenee per quanto riguarda temi e stili di recitazione, e di durata variabile).
 
Tra i format più noti nell'ambito di questa disciplina:
 
MATCH DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE (diffuso soprattutto nei paesi francofoni e in Italia)
Format nato in Canada alla fine degli anni settanta per iniziativa di due attori registi, Robert Gravel e Yvon Leduc i quali decisero di creare un ibrido tra un'improvvisazione teatrale e un match di hockey sul ghiaccio.
 
THEATRESPORTS (diffuso soprattutto nei paesi anglofoni e in Italia)
Spettacolo differente dal Match, anche se presenta molte affinità, nato nel 1977 a Calgary, nel Canada anglofono. È stato introdotto per merito di Keith Johnstone, attore, regista, formatore e drammaturgo.
 
IMPRO' (un'esclusiva italiana)
Vent'anni dopo le prime “importazioni” degli spettacoli di origine francofona e anglofona, nasce in Italia nel 2006 il format di "short form" dal titolo IMPRO'. Si può definire come il primo frutto maturo dell'improvvisazione moderna italiana nel quale si fondono modelli classici della tradizione improvvisativa ed elementi innovativi, che lo rendono uno spettacolo assolutamente originale.
 
Tutt'oggi l'improvvisazione teatrale in Italia e nel mondo subisce trasformazioni, sviluppi e sperimentazioni, prova ne sono i molteplici e differenti format e gruppi che nascono e si diffondono anche grazie ai continui scambi interculturali tra paesi e culture.

 

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